I come Internet

Internet come rivoluzione scientifica.
Come rideterminazione dei caratteri della modernità. Come major event che decostruisce e ricostruisce linguaggi, identità, sistemi di relazione, modi di essere, di fare e di rappresentarsi, delle persone e delle organizzazioni. Come episodio di sviluppo non cumulativo che mette in discussione i dogmi precedentemente condivisi, che ridefinisce i confini di ciò che per noi è importante, è certo, è stabile, e ciò che invece non lo è, che spariglia le carte con cui siamo soliti interpretare il mondo, e noi nel mondo. Come necessità di riscrivere le partiture di valori, credenze, preferenze che fanno da colonna sonora alle nostre vite. Come ridefinizione dei nostri modi di comunicare con altri, come noi e diversi da noi.

Internet come moltiplicatore di opportunità.
Come condizione, sistema, ambiente in grado di creare e diffondere conoscenza, lavoro, impresa, innovazione, sviluppo. Di migliorare la capacità di apprendere, di fare e di risolvere problemi, delle persone e delle organizzazioni. Di combinare idee-forza e valori capaci di mettere in campo comportamenti virtuosi, buone pratiche, soluzioni e risposte   innovative. Di generare nuovi beni di lealtà e di identità, di valorizzare le differenze e la capacità di ascolto, di ampliare i nodi e le relazioni che compongono le reti delle nostre vite quotidiane. Di dare valore alla storia e alla memoria, alla possibilità di costruire cerchie di condivisione, di cercare e offrire compagnia. Di formare pubblici alternativi alla scena pubblica data. Di radicare, connettere, accelerare, valorizzare, incrementare le risorse, materiali e immateriali, disponibili; di creare opportunità, coglierle e dunque moltiplicarle. Di coltivare nei campi del presente i semi per far crescere il futuro (internet delle cose; internet dell’energia; internet delle città). Di cambiare non più singoli settori della PA, dell’industria o dell’agricoltura, ma l’intero sistema produttivo e amministrativo nazionale. Un cambiamento che da idea deve farsi realtà. Perché con Internet le PA sono più efficienti e offrono servizi di migliore qualità. E le imprese si difendono meglio e crescono di più. Anche nella crisi. Di aiutare le persone a gestire il disorientamento e l’incertezza che inevitabilmente assale chi si trova a fare i conti con cambiamenti di così vasta portata. Al tempo in cui chiedersi qual è il significato di qualcosa equivale a chiedersi come essa è connessa con altre.

Internet come abilitazione e inclusione.
Come occasione per combattere con più efficacia le ingiustizie dovute alla lotteria sociale, per ridurre la sofferenza socialmente evitabile, per rompere le gerarchie che fino ad oggi hanno caratterizzato i rapporti tra forti e deboli, nord e sud, centro e periferia, e fare in modo che da questa rottura emergano opportunità innanzitutto per coloro che fino ad oggi hanno fatto parte del club ad iscrizione rigorosamente involontaria degli svantaggiati. Come necessità di non venir meno alle ragioni di un moderno sistema di welfare che sia in grado da un lato di sostenere chi vuole avere più chance e opportunità e vuole realizzarle con determinazione e creatività, dall’altro di non lasciare sole e indifese le persone di fronte al disagio sociale che il nuovo scenario porta inevitabilmente con sé data la velocità con la quale siamo esposti al cambiamento, l’esasperazione dei processi di competizione, la quantità e la varietà di questioni che quotidianamente vengono messe in gioco. Come possibilità di trovare nuove risposte alle domande “intrattabili”: quali diritti devono essere garantiti a tutti affinché ciascuno possa avere eque opportunità di crescita personale e sociale?; come trasformare le potenzialità delle persone in effettive capacità fondamentali?; come mantenere la lealtà alle ragioni e alle conquiste dello stato sociale e fare allo stesso tempo i conti con i caratteri inediti della nuova fase?; come ridefinire il concetto di servizio universale e minimizzare i rischi di emarginazione ed esclusione sociale?; come declinare i temi “accesso alle nuove tecnologie dell’informazione” (sia dal versante dei costi che dal versante delle capacità delle persone) e “neutralità della rete”?.

«L’innovazione ha come requisito principale la passione, la voglia di cambiare e andare avanti.
La tecnologia aiuta, ma alla fine è solo un mezzo”.

Marco Zamperini

Approfondimenti
Caro Tim Berners-Lee, Che Futuro!
La visione e la semplicità, Technology Biz
Il Natale ai tempi dei social network, Blog Live

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